Bio

“E’ stato per caso, come tutte le cose più belle che mi siano capitate, che la danza orientale è entrata a far parte della mia vita.

Così, nel 2001, un invito ad una lezione di prova, quasi per gioco, e da quel giorno non ne ho più potuto fare a meno!”

 

 

Da subito, con  grandissimo entusiasmo Angela, diventata poi Leyla Nur, intraprende un intenso cammino di formazione.

Gli innumerevoli viaggi sia in Italia che all’estero le permettono di  poter studiare con maestri di fama internazionale (Raqia Hassan, Dr Mo Geddawi, Aziza Abdul Ridha, Tarek Awad Alla, Amir Thaleb, Randa Kamel, Sorraya Zayed, Dina, Doaa, Saida, Tito Seif,  Zaza Hassan, Mohamed Shahin,  Beata e Horacio Cifuentes,  Kamellia,  Virginia, Jillina, Sadie Marquardt, Bozenka , …), partecipando a numerosi seminari, formazioni e  festival, (in particolare 2007, 2008 e 2009 “Ahlan Wa Sahlan Festival”, Cairo; ogni anno dal 2008 “Festival Stelle D’Oriente”, Torino).

Crede fermamente  nell’importanza della formazione e aggiornamento continui, del perfezionamento della  tecnica e delle capacità performative, per questo continua a studiare, in particolare frequentando periodicamente i percorsi professionali tenuti da Aziza Abdul Ridha, volti al miglioramento della tecnica orientale classica e contemporanea e della composizione ed improvvisazione coreografica. Ha avuto inoltre  l’onore di unirsi ad Aziza Red Progect (gruppo che, nato nel 2012, si è esibito in occasione dello spettacolo della stessa Aziza, Oriental Tango, a Milano).

Classico e Folklore sono alla base dei suoi studi,  ma ama anche  altri stili, Fusion, Tribal, Bollywood (che negli anni ha approfondito specie con insengnati tra cui: Suhaila Salimpour, Ansuya Rathor, Les Soeurs Tribales, Grazia Manetti, Anasma Vuong, Meera, Mistri, Sara Pappalardo… ).

Lo studio della musica ha sempre fatto parte della sua vita, dapprima in conservatorio, si dedica al pianoforte per dieci anni, e si diploma in solfeggio, è particolarmente interessata allo studio ed all’insegnamento dei ritmi arabi e per questo si è avvicinata anche allo studio della darbuka.

Nel 2004 consegue  la laurea in Fisioterapia; questi studi  le permettono di avere un più sensibile  approccio al corpo ed al movimento, anche  nell’insegnamento della danza orientale. Lavora come fisioterapista e si occupa in particolare delle problematiche femminili  legate proprio al bacino ed  alla muscolatura pelvi-perineale.

Consegue il diploma per l’insegnamento della danza orientale nel 2011 con Aziza Abdul Ridha e il Dott. Mo Geddawi presso Centro Aziza, Torino.

Insegna dal 2008 a Rimini per  ASD Bab Nour di Noura Adel, insegnante e danzatrice che per prima ha condiviso con Leyla  questa passione e con la quale ora collabora per diffonderla.

Nel 2016 nasce Leyla Nur A.S.D..

Promuove la danza orientale e tribal fusion organizzando periodicamente workshop e formazioni con insegnanti di fama internazionale.

Leyla è direttrice e coreografa di “Sahara Sunset”, piccola compagnia semi-professionale di danza orientale (formata dalle allieve più avanzate della scuola), la quale si esibisce nei principali eventi locali.

Nel 2012 fonda il gruppo di rievocazione storica  “Ignis Vestae” assieme a Simona Gugnali ( danzatrice allieva di Leyla nonché Laureata in Archeologia e Culture del mondo Antico ) . Il gruppo propone un  vario repertorio di danze antiche orientali e romane con l’utilizzo di abiti ricreati sui modelli dell’epoca, musica antica e strumenti tipici (veli, tamburelli, cimbali…) oltre a  ricostruire, traendo ispirazione  dalle antiche raffigurazioni e fonti storiche ed archeologiche, la vita ed il sacerdozio delle Vestali.

Ad oggi è rappresentante regionale ASI per l’Emilia Romagna settore danze etniche.

 

 

 

Amo questa danza, perchè è emozionale, è espressione pura della personalità;

perchè è completa, permette di percepire meglio ogni singola parte del proprio corpo e ne affina la sensibilità affinchè queste partecipino al movimento in armonia;

perchè è femminile, ma nello stesso tempo in cui esprime sinuosità, eleganza e sensualità trasmette anche energia, forza, determinazione;

perchè è libera, da modelli, da schemi, perchè quando danziamo siamo tutte uguali benchè tutte diverse, perchè la sua bellezza esula dalla fisicità, dall’appartenenza, dalla cultura anzi si può proprio dire che delle diversità si arricchisca.